07/12/2009
2009 I Soliti Notissimi


2009 I Soliti Notissimi


Saltando Chicco che si meriterebbe una spappardellata che ridicolizzerebbe quelle di MDF, a commento della sua magnifica stagione, trattasi di chi è entrato nei bonus della Race to Dubai proveniendo dai top 60 dell'anno scorso.

Occupano 13 dei 15 posti, causa gli "infiltrati" Geoff Ogilvy e la rivelazione Ross McGowan, mentre l'anno scorso erano addirittura 14 e dove, ironia della sorte, "l'infiltrato" fu Darren Clarke!

Quelli che i bonus li avrebbero vinti anche l'anno scorso, se ci fossero stati sono:

Lee Westwood (1°/2009-3°/2008), Martin Kaymer (3°/2009-8°/2008), Ross Fisher (4°/2009-6°/2008), Oliver Wilson (7°/2009-11°/2008), Sergio Garcia (10°/2009-9°/2008), Soren Kjeldsen (13°/2009-10°/2008), Padraig Harrington (15°/2009-2°/2008).

I restanti sono che sono usciti "da dietro" sono:

Rory McIlroy (2°/2009-36°/2008), Paul Casey (5°/2009-21°/2008), Simon Dyson (8°/2009-55°/2008), Jan Poulter (9°/2009-19°/2008), Ernie Els (11°/2009-42°/2008).

Quelli che di questi hanno totalizzato il maggior numero di top 15 in cariera sono nell'ordine:

Padraig (Harrington,12volte), Lee (Westwood, 10), Ernie Els (10), Sergio (Garcia, 8), Paul (Casey 5), Ian (Poulter, 4), Martin (Kaymer), Ross Fisher, Oliver (Wilson), Soren (Kjeldsen) con tutti 2 presenze.

Il sensibile divario è dovuto al fatto che al top accanto ad una "old generation" capeggiata dai miei primi due ed intramontabili pupilli, se ne sta introducendo una "new" che probabilmente arriverà a vincersi un Major prima di quanto abbia impiegato Mister Caroline!

I debuttanti sono quindi: Rory (McIlroy) ovvero un rampantissimo che in quanto pupillo di Darren lo ha già copiato comprandosi la prima Ferrari e Simon Dyson che, sarò forse anche prevenuto da un'antipatia istintiva, in questo consesso di crac, è una nota stonata oltre ad essere lo stakanovista di turno con 32 gare giocate e con sole 3 tra Major e WGC, il che torna indubbiamente a suo merito.

In ordine alle gare giocate i sopraddetti 11, che salvo Paul (Casey) causa infortunio e Soren (Kjeldsen), assente allo US Open, hanno goduto di tutte le otto playing opportunity offerte dai Major e dai WGC, vanno suddivisi in due gruppi: quelli che giocano sui due tavoli (Pgatour ed Europeantour) e quelli che non trasvolano.

I primi che quindi compaiono poco in Europa sono:

Sergio (Garcia, 8+1 gare), Ernie Els (9) Padraig (Harrington, 8), Paul (Casey, 6+1), Ian (Poulter, 7); laddove il + 1 sta ad indicare l'accesso al Volvo World Match-play che è un'anomalia che si cerca di correggere fin dove si può.

Fortunatamente per me sono però riusciti a godermeli de visu almeno in una o due gare.

Eccovi quindi gli arrapamenti provati, eccezion fatta per Ernie Els verso il quale al di là di una grande ammirazione non sono mai andato oltre e la cui stagione, pur essendo risultata migliore dell'anno precedente, si è chiusa senza vittorie ed anzi con un quasi smacco allo HSBC dove dopo un giro a ferro e fuoco ha buttato via l'alloro, flappando clamorosamente in acqua il secondo al green, quasi che fosse la prima volta che se lo trovava a portata di mano!

Di Sergio (Garcia) a Madrid mi stavo assaporando lo spettacolo, quanto l'anno scorso a Castellon, ma qualcosa gli s'intruppa nel terzo e quarto giro tanto da fargli chiudere la gara al 17° posto. Non mi sono però perso la solita dimostrazione da genius at work, quando dopo un pessimo secondo al par 5 della 10, finito giù giù quasi sul tee della 15, se ne esce con un lob non imbucato, ma della stessa classe di quello giocato come quarto colpo alla 17 del Royal St.George's nel 2003 per salvare il par!!! Sergio però è già prossimo al nick ...Anselmo per quanto latita nel vincersi un Major.

Di Paul (Casey), anche se solo prevalentemente in sala stampa, mi sono goduto la sua vittoria a Wentworth in lungo ed in largo; soprattutto dalla 11 in poi quando sul leaderbord si vide raggiunto da un Ross Fisher scatenato. I suoi due birdie finali che incartavano quelli di Ross Fisher che gli giocava davanti danno l'esatta misura di quanto Paul sia un vero e temibilissimo predatore. Nella seconda parte di stagione è stato bloccato da un noiosissimo strappo muscolare al costato che lo ha obbligato a rinunciare al progetto di vincersi la Race to Dubai, dove, avendo forzato un po' i tempi della guarigione, giocando ad Hong Kong la settimana prima, ha dovuto persino ritirarsi senza peraltro perdere il bonus, grazie ad un emendamento del regolamento non più ad minghiam come ai tempi di Allenby al Volvo Master di tanti anni fa.

Ian (Poulter) mi ha fatto divertire al Golf National anche se nel mio tifo venivano prima Lee (Westwood) e Martin (Kaymer). Il suo estro che lo connota di una simpatica strafottenza (e a me piace anche il suo vestire ed incedere) producono una miscela esplosiva e di lui ricorderò sempre come chiuse la bocca a Monty nel 2003 al Nordic Open, mettendo in green un secondo colpo (legno 3) da posizione pericolosissima, giocato come se fosse un colpo di pratica.

Quest'anno gli scadeva l'esenzione quinquennale da Wentworth 2004; a digiuno di vittorie nel corso del 2007 e 2008, solo un bookmaker sprovveduto gli avrebbe potuto dare una quota alta alla sua comparsa a Singapore a fine stagione vinto fin dal secondo giro (64) e mai messo in pericolo all'ultimo nonostante una fase centrale negativa che lo fece raggiungere da un ...illuso Liang.

Bidonatomi come al solito a Wentworth dove tornerà l'anno prossimo grazie ai nuovi green, Padraig (Harrington) mi ripaga in Portogallo (3°) dove mi sono goduto buona parte del suo fantastico 62. Alla Race immaginavo che non avrebbe accettato di restare fuori dai bonus e difatti, grazie ad un quarto posto, ci è entrato giusto giusto. Anche in America non ha vinto pur comportandosi egregiamente con due secondi posti, due top 5 ed un top 10.

Padraig gronderà di gloria vita natural durante per il suo back to back al The Open ed io sarò sempre lì a sbavare fin che potrò.

Soren (Kjeldsen) è sbocciato, si fa per dire visto che è sempre finito a due cifre in odm, tardi; l'anno scorso ha portato a casa il garnde successo al Volvo Masters, ma è quest'anno, dove ha vinto ancora, la sua miglior stagione in carriera. Persomelo a Wentworth, non me lo sono lasciato sfuggire al Loch Lomond dove addirittura mi sono soffermato a guardarlo al campo pratica, memore di un additamento di Grappasonni ad uno dei due Beneduce che a Tolcinasco, in mezzo al vento, non trovavano la strada di casa, quando sullo zerbino accanto Soren la faceva volare come se fosse calma piatta: un vero vichingo in miniatura che osservavo con interesse già da Boys ( anni '92/'93)

Ross Fisher, da quella black sunday a Wentworth del 2007 quando ultima partenza chiude in 84, ho incominciato a tenerlo d'occhio proprio perchè quella débacle proprio non mi quadrava. Quest'anno sempre al PGA si è riscattato (ma già l'aveva fatto sia nella seconda parte del 2007 e per tutto il 2008 dove, se ricordo bene, mancò la Ryder di poco) duellando con Paul Casey. Quando poi lo vidi in finale al Volvo World Match Play sapevo già che avrebbe vinto a mani basse, mentre restai allibito quando a Turnberry si sparò negli zebedei, giocando la 5 ( direi) come un nostro ...PN! Credo che sia sicuramente il miglior prodotto della new generation inglese da me fiutato, con l'ausilio di Dodo, quando nel 2005 se ne uscì dal Challenge.

Oliver (Wilson) , ovvero il Tano Belloni moderno. Anche quest'anno ce ne vogliono di piazzamenti per superare i 2milioneuri senza vittorie, eppure a lui ...è veruto facile. Da come si mette sulla palla si capisce che tutto gli viene abbastanza difficile, o quantomeno innaturale, ma alla fine non c'è un solo colpo dove veramente accusi un tallone d'Achille. Forse gli manca un po' di autostima; in compenso è molto cordiale ed espansivo e mi sembra si sia sposato quest'anno con una moglie giusta. Mi fa piacere essermi espresso in termini positivi nella Soffitta del 95, anche se confessavo di averlo trascurato tra quelli che quell'anno erano dei rookie, ma ex Walker Cup player. Non credo che nel 2010 possa ...incaponirsi a non vincere visto che la lotta per la Ryder sarà feroce.

Martin (Kaymer), se da un lato mi dispiace si sia infortunato, (incidente sul go-kart) dall'altro mi fa piacere che anche un tedesco faccia le sue brave cazzate di tutti i ventenni. Ne ho beccato le due settimane ispirate al Golf National e al Loch Lomond e francamente non se ne poteva che uscire estasiati, come di sicuro è successo al padre e al fratello presenti solo all'Open de France, dove indubbiamente ha sofferto l'arrembaggio di Westwood giocando tutte le seconde nove con un po' di freno a mano, ma alla fine la sbandata in curva al play off l'ha fatta incredibilmente il ...porcellino, indubbiamente infastidito dal non riuscire più a vincere come un tempo. Al Loch Lomond ho visto un versione aggiornata di un altro...metronomic; la sua vittoria (unico a mettere insieme quattro giri sotto i 70) è stata una condanna inesorabile per tutti gli avversari e forse spiega anche l'opacità di Gonzalo all'ultimo giro perchè sentiva di di dover lottare con la baionetta contro un panzer.

Di Rory (McIlroy) mi piace tutto e manco condivido il giudizio di Lorenzo Silva che visto a Biella all'Under 16 nel sottolinearmene le qualità aggiunse che fosse ...nu pocu strunz come era lui da giovane. Gli perdono anche i gesti di stizza a Dubai , perchè troppa era la voglia di vincersi la Race, anche se non condividerei non fosse stato multato.

Mi rimprovero sempre se non riesco a beccarlo in campo, come successomi a Crans, mentre in Portogallo l'ho marcato stretto per 9 buche chiuse in –1 con 19 putt, 9 GIR, ma sei chance da birdie mancate. Alla sera al bar si è autosfottuto in presenza del suo grande manager (Chubby Cahndler), ma il giorno seguente ha scritto un bel 66.

Una stagione con una vittoria, 11 top five e 1 top ten lascia senza parole anche perchè il richiamo al film di Judy Garland (E' nata una stella) l'avevamo già visto l'anno scorso.

Lo swing è da ventenne dove scarica una violenza da F1; nel tempo (over 30) dovrà però stare attento ai ..limiti di velocità, non tanto per le multe, ma quanto per non uscire di strada troppo spesso.

Ho lasciato per ultimo Lee (Wetswood); al Volvo Masters 2007 suo padre ed io convenivamo che "is coming back"!

E difatti i tanti top 5 lo testimoniarono, ma mancava il ritorno a vincere. Quest'anno all'inizio non ero per niente preoccupato del suo inizio in sordina culminato addirittura con un missed cut a Wentworth, ma quando gli vidi una faccia così buia come mai, all'uscita del play-off perso contro Kaymer, incominciai a pensare che la vittoria non sarebbe arrivata manco quest'anno. Quando però lo seguo avanti ed indietro in Portogallo, dove vince davanti ad un Chicco che gli crea la massima pressione fino a farlo giocare "male" nel finale, compreso il secondo alla 17 andato pericolosissimamente lungo causa eccesso di adrenalina, capìì a quel punto che la Race to Dubai sarebbe stata sua!

Le sue ultime 18 buche di Dubai vanno scritte in un manuale, ma del resto tanti sono stati gli anni dove Lee è risultato ...grafomane!! Con gli oltre 4milioneuri vinti quest'anno Lee è entrato nel poker di quelli (Monty, Els, Padraig) che in carriera hanno superato i 20milioneuri; prima dei suoi 'anta (2013) prevedo però che conquisterà la leadership anche se la cat.9 in carriera non gli servirà mai!



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